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1910-1978

Calzificio Bloch - Calzificio Reggiano

Scopri la storia di questo luogo nel Novecento

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Le Calzettaie, operaie antifasciste che lavoravano in questo stabilimento, furono protagoniste dei primi scioperi al femminile per manifestare contro la guerra e per l’affermazione dei loro diritti. Alcune di loro divennero partigiane durante la Resistenza anche grazie alla cellula comunista “Rosa Luxemburg”. Un eccezionale esempio di dissenso.

CALZIFICIO BLOCH STABILIMENTO DI VIALE REGINA ELENA
FOTOTECA BIBLIOTECA PANIZZI, FONDO STUDIO VAIANI, REGGIO EMILIA 1950 CA.

VIALE REGINA ELENA OGGI
FOTOTECA ISTORECO, FOTO MASSIMO DALLAGLIO, REGGIO EMILIA 2018


Setificio Nazionale, cancello di ingresso in Viale Regina Elena
“La Provincia”, Emeroteca Biblioteca Panizzi,  Reggio Emilia 1927

Qui, nel quartiere Gardenia, sorgeva il “Calzificio Reggiano”. Inaugurato nel 1910 da Giuseppe Menada fu una delle prime industrie di Reggio Emilia, impiegò manodopera soprattutto femminile e assunse diversi nomi: l’ultimo fu Calzificio Bloch (dal 1948 al 1978).

Lavoratrici del Calzificio Reggiano in sala macchine
Fototeca Biblioteca Panizzi fondo Studio Vaiani, Reggio Emilia 1950 ca.

Lo stabilimento fu rinomato per la combattività delle sue operaie contro le dure condizioni di lavoro, igieniche e salariali. Già presenti nelle manifestazioni della Settimana Rossa (che dalle Marche si propagò in diverse regioni nel giugno 1914), le Calzettaie diedero vita nel luglio 1915 alla Lega operaie del Calzificio Reggiano divenendo forza di opposizione anche durante il fascismo.

Qui si formarono molte future partigiane anche grazie alla cellula comunista “Rosa Luxemburg”, animata fra le altre da Egle Gualdi. 

FANCIULLE LAVORATRICI AL CALZIFICIO REGGIANO
FOTOTECA BIBLIOTECA PANIZZI, REGGIO EMILIA 1910


OPERAIE E OPERAI DEL SETIFICIO NAZIONALE (CALZIFICIO BLOCH)
FOTOTECA BIBLIOTECA PANIZZI, REGGIO EMILIA 1930 CA.



SALA MACCHINE DEL SETIFICIO NAZIONALE,
FOTOTECA BIBLIOTECA PANIZZI, REGGIO EMILIA 1927

Il 12 aprile 1942 tutte le ottocento Calzettaie scioperarono contro i turni domenicali introdotti a causa del razionamento elettrico venendo arrestate. L'agitazione non ebbe successo ma segnò un importante momento di rottura.

INTERNO SETIFICIO NAZIONALE (CALZIFICIO BLOCH)
FOTOTECA BIBLIOTECA PANIZZI, FOTO ARS, REGGIO EMILIA 1930 CA.

L'8 marzo 1945, UDI (Unione donne italiane) e GDD (Gruppi di difesa della donna) organizzano il primo sciopero femminile del territorio per la festa della donna: un assembramento “diffuso” anteprima della “prova insurrezionale” del 13 aprile 1945 quando migliaia di donne, fra cui le Calzettaie, manifestarono per la fine della guerra e la distribuzione di generi alimentari di prima necessità.

PARTICOLARI DI MACCHINARI DEL CALZIFICIO BLOCH
FOTOTECA BIBLIOTECA PANIZZI, FONDO STUDIO VAIANI - REGGIO EMILIA 1950 CA.


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