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1941-1945

Canonica di San Pellegrino

Scopri la storia di una parrocchia nella Resistenza

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Grazie a don Cocconcelli, questa parrocchia diventa uno dei luoghi di ritrovo del Comitato di Liberazione Nazionale Provinciale e rifugio per renitenti alla leva, disertori della RSI, partigiani e giovani staffette. Da qui transita anche Albertario, alias don Pasquino Borghi, prima del suo arresto da parte dei fascisti a Villa Minozzo il 21 gennaio 1944. Qui ad aprile 2018 è stata inaugurata una sala museo sul ruolo delle canoniche nella Resistenza con alcuni oggetti appartenuti a don Pasquino.

PROCESSIONE PER IL POSSESSO DELLA PARROCCHIA DA PARTE DI DON ANGELO COCCONCELLI
ARCHIVIO PARROCCHIA SAN PELLEGRINO, REGGIO EMILIA 26 OTTOBRE 1941

CHIESA DI SAN PELLEGRINO OGGI
FOTOTECA ISTORECO, FOTO ANDREA MAINARDI, REGGIO EMILIA 2018

La canonica di Villa San Pellegrino sorge accanto all’attuale chiesa. 

Vicino al cimitero suburbano e a quello israelitico qui nasce a fine ‘800 una delle prime cooperative di consumo il cui edificio di trovava in piazza Lepanto.

CHIESA DI SAN PELLEGRINO
FOTOTECA BIBLIOTECA PANIZZI, STUDIO VAIANI, REGGIO EMILIA 1960

TARGA COMMEMORATIVA, CANONICA DI SAN PELLEGRINO: in realtà la prima riunione del cln si tenne nella canonica di san francesco in centro città
FOTOTECA ISTORECO, REGGIO EMILIA 2018

Dopo l’8 settembre del 1943 la zona diventa ancora più rilevante trovandosi a ridosso della statale SS63, via di comunicazione fondamentale sia per l’occupante tedesco che per la Resistenza che la utilizzava per colpire il nemico e inviare i futuri partigiani verso l’Appennino resistente.

DON ANGELO COCCONCELLI CON LA DIVISA DA PARROCO MILITARE
ARCHIVIO PARROCCHIA SAN PELLEGRINO, SLESIA TEDESCA 1940

Alla fine del settembre 1943 diventa uno dei luoghi di ritrovo del CLNP di Reggio Emilia in cui le varie componenti politiche della resistenza reggiana erano ospitate da don Angelo Cocconcelli "Cassiani", anch’egli membro del Comitato e fervente antifascista, che aveva vissuto un’esperienza da cappellano militare nella Germania nazista e assistito da vicino alle sorti degli ebrei e dei prigionieri polacchi.

DON ANGELO COCCONCELLI CON LA FAMIGLIA IN OCCASIONE DELL'INVESTITURA A SACERDOTE. DA SINISTRA, IN ALTO, LE SORELLE ESTER, GIUSEPPINA E LUCE. A SEDERE DA SINISTRA, GIUSEPPINA MENOZZI (NONNA), ARCANGELO (PAPÀ), DON ANGELO, MARIA LUISA MAGNANI (MAMMA), ANGELO (NONNO). IN BASSO, IL FRATELLO CARLO. ARCHIVIO PARROCCHIA SAN PELLEGRINO, CAVRIAGO 27 LUGLIO 1937

DON ANGELO COCCONCELLI CON LA FAMIGLIA IN OCCASIONE DELL'INVESTITURA A SACERDOTE. DA SINISTRA, IN ALTO, LE SORELLE ESTER, GIUSEPPINA E LUCE. A SEDERE DA SINISTRA, GIUSEPPINA MENOZZI (NONNA), ARCANGELO (PAPÀ), DON ANGELO, MARIA LUISA MAGNANI (MAMMA), ANGELO (NONNO). IN BASSO, IL FRATELLO CARLO.
ARCHIVIO PARROCCHIA SAN PELLEGRINO, CAVRIAGO 27 LUGLIO 1937


Oltre a riunioni la canonica ha ospitato renitenti alla leva, ufficiali e soldati disertori della RSI, organizzatori della lotta di liberazione nella bassa reggiana e giovani staffette che partivano per la montagna.

Diversamente da quanto erroneamente scritto sulla lapide, la prima riunione del CLNP non avvenne qui ma nella canonica della chiesa di San Francesco in città, il 28 settembre del 1943 in pieno giorno durante il mercato, quando un altro prete resistente, don Lorenzo Spadoni, aprì le porte ai futuri organizzatori della resistenza reggiana. 

Dalla canonica di San Pellegrino transita anche don Pasquino Borghi, prima del suo arresto da parte dai fascisti della GNR a Villa Minozzo il 21 gennaio 1944.

DON PASQUINO BORGHI, “ALBERTARIO”
FOTOTECA ISTORECO, ANNI '40 CA.

"Albertario", nome di battaglia di don Pasquino, sarà in seguito torturato e ucciso dai fascisti, insieme ad altri 8 antifascisti, al Tiro a segno di Reggio Emilia il 30 gennaio 1944. 

Oggi nei locali attigui alla canonica esiste una esposizione a lui dedicata e visitabile. 

ULTIMA LETTERA SCRITTA DA DON PASQUINO BORGHI AL VESCOVO DI REGGIO EMILIA
ARCHIVIO ISTORECO, TAPIGNOLA (RE) 27 DICEMBRE 1943

Fino al mancato arresto di don Angelo della fine del 1944 la canonica e' un porto sicuro per tutti coloro che, a vario titolo, si opposero al fascismo e al nazismo. 

Anche oggi, sotto la guida di don Giuseppe Dossetti, è un luogo di accoglienza e solidarietà aperto a tutti.

ARTICOLO "IL RITORNO DEL PARROCO FESTEGGIATO A SAN PELLEGRINO"
REGGIO DEMOCRATICA, EMEROTECA BIBLIOTECA PANIZZI, REGGIO EMILIA 17 MAGGIO 1945

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