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1943-1946

Caserma "Zucchi"

Leggi le storie di un luogo centrale della città

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Oggi è sede dell'Università ma prima di divenire Palazzo Giuseppe Dossetti, l'ex caserma Zucchi è stata teatro di numerosi avvenimenti. Nata per ospitare il mercato bestiame, divenne caserma a fine ‘800. Durante l’occupazione nazista, è il primo luogo di resistenza dei militari dopo l'8 settembre 1943 e campo profughi nel dopoguerra. Mura che ancora oggi narrano di fucilazioni e lotte.

MANIFESTAZIONE FASCISTA IN VIALE ALLEGRI, CORTEO DI SCOLARE SFILA DAVANTI ALLA CASERMA “ZUCCHI
FOTOTECA BIBLIOTECA PANIZZI, FOTO ROBERTO SEVARDI, REGGIO EMILIA ANNI '20

VIALE A. ALLEGRI E PALAZZO G. DOSSETTI
FOTOTECA ISTORECO, FOTO ANDREA MAINARDI, REGGIO EMILIA 2018,

Riserva annonaria e mercato bestiame, il Foro Boario sorge nell’area che fu del Monastero di Santa Chiara, da cui deriva l’antica denominazione “prato di Santa Chiara”.  Dal 1877, dopo la grave epidemia di colera che si era diffusa a Reggio Emilia diviene alloggio per le truppe e assume la funzione di caserma.

CASERMA ZUCCHI GIÀ FORO BOARIO
FOTOTECA BIBLIOTECA PANIZZI, FONDO IVANO BURANI, REGGIO EMILIA 1920 CA.

CINEARCHIVIO: “DALLA OCCUPAZIONE ALLA LIBERAZIONE DI REGGIO EMILIA 1945 – 2015"
DI A. FONTANESI E A. MAINARDI, REGGIO EMILIA 2015, DURATA 15,41

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Intitolata a Carlo Zucchi, generale di Napoleone e protagonista del Risorgimento, era la sede del 3° Reggimento di Artiglieria che si oppose invano all’aggressione nazista fra l’8 e il 9 settembre 1943 durante la quale morirono gli artiglieri Antonio Giannone, Lino Bertone e Carlo Giannotti mentre in nove rimasero feriti. 

RAPPORTO DEL TENENTE COLONNELLO ITALO LUPI SULLA NOTTE FRA L'8 E IL 9 SETTEMBRE 1943,
EMEROTECA BIBLIOTECA PANIZZI, REGGIO DEMOCRATICA - 20 OTTOBRE 1946

Il 13 gennaio 1945, le truppe fasciste vi fucilarono Angelo Zanti, comunista e membro del Comando militare della pianura del CLN provinciale.

Sul lato verso il Teatro “Cesare Zavattini” - detto Cavallerizza -, due lapidi commemorative ricordano gli eventi.

Leggi l'ultima lettera dal carcere di Zanti, scritta il giorno stesso della fucilazione al compagno di prigionia, Gino Prandi.

ANGELO ZANTI
FOTOTECA ISTORECO

PARTIGIANI CON AUTOCARRO NELLE VICINANZE DEI GIARDINI PUBBLICI NEI GIORNI DELLA LIBERAZIONE
FOTOTECA ISTORECO, REGGIO EMILIA 24 APRILE 1945 CA.

PARTIGIANI DEL DISTACCAMENTO “OVIDIO BEUCCI” 26° BRIGATA GARIBALDI, CASERMA “ZUCCHI”
FOTOTECA ISTORECO, REGGIO EMILIA 24 APRILE 1945

Nell’immediato dopoguerra la Caserma “Zucchi” diventa campo profughi per ebrei (Jewish Displaced Persons) gestito prima dal governo alleato poi da UNRRA (United Nations Relief and Rehabilitation Administration) e in seguito dall’IRO (International Refugee Organisation): ne conterrà fino a un migliaio. 

Il 1° maggio 1946 alcuni profughi fascisti ucraini aggrediscono gli ebrei riuniti per la festa dei lavoratori. Morirono due persone e una trentina rimasero ferite. Utilizzata fino al 1975 dai militari, negli anni successivi la Caserma è divenuta spazio espositivo dei Musei Civici, sede dell'Istituto Musicale "Achille Peri" e del centro sociale "Catomes Tôt”. 

Dopo la ristrutturazione dal 2005 è sede universitaria e nel 2007 viene rinominata Palazzo "Giuseppe Dossetti". 

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