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1901-1922

Via Luigi Carlo Farini

Un strada cardine della vita cittadina

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Via L. C. Farini pullula, sia dal punto di vista politico che organizzativo, per attività legate alla guerra. Questa in pieno centro era anche sede degli spacci istituiti per far fronte alle emergenze alimentari dovute al conflitto.
Una via vivacissima e laboratorio dell’attivismo socialista.

scarico del grano nella chiesa di san giorgio in via farini
fototeca biblioteca panizzi, foto roberto sevardi - reggio emilia 1915

chiesa di san giorgio in via farini
fototeca istoreco, foto andrea mainardi - reggio emilia 2018

Il laboratorio socialista reggiano si snoda per le vie del centro cittadino, con il suo fulcro proprio in Via Farini.

via farini e chiesa di san giorgio
fototeca biblioteca panizzi, cartolina - reggio emilia 1920 ca.

banchetto dei socialisti nella sala del politeama ariosto per il XV anniversario de "La giustizia"
fototeca biblioteca panizzi - reggio emilia 3 febbraio 1901

Nel 1886 Camillo Prampolini fonda il giornale “La Giustizia”, con tipografia e direzione in via Santo Stefano, poi in via Mazzini. Nel 1887 sorge in via del Cavalletto 14 – oggi via San Pietro Martire –  il Circolo di propaganda socialista e nel 1890 la Lega socialista fissa la sua sede in Palazzo Ariosto, nella piazza principale della città, a fianco del Municipio. Al Teatro Ariosto si tengono importanti assemblee politiche, compresi i congressi nazionali del partito socialista nel 1893 e nel 1912. 

Dalla convergenza di 77 società – 22 cooperative di lavoro, 21 di consumo, 24 società di mutuo soccorso, 10 leghe di resistenza – nel maggio del 1901 sorge in via Farini la Camera del Lavoro con 15.000 soci. Da novembre è segretario Antonio Vergnanini, rientrato dall’esilio in Svizzera mentre contabile è il futuro sindaco Luigi Roversi. La sede è stabilita in un prestigioso palazzo cinquecentesco, all’imbocco della strada, già residenza dei conti Ancini e dal 1887 di proprietà della Congregazione di Carità.
Oggi il palazzo ospita la sede dell’ANPI provinciale.

camera del lavoro in via farini
fototeca biblioteca panizzi, foto roberto sevardi - reggio emilia 1915 ca.

interno palazzo san giorgio, spaccio spallanzani - deposito grano chiesa sant'agostino
fototeca biblioteca panizzi - reggio emilia 1918 ca.

Con l’inizio della "Grande Guerra" il Psi massimalista assume l’equivoca posizione “né aderire, né sabotare”. Ma in territori come quello reggiano, dove amministrano gli enti locali, i socialisti riformisti si trovano nella difficile situazione di dover gestire le conseguenze di un conflitto non voluto.

A Reggio il sindaco Roversi, ma anche i dirigenti del partito e del sindacato, si prodigano per la tutela della popolazione. Nel 1917 nasce l’Ente provinciale dei consumi, istituito per far fronte alle emergenze alimentari dovute alla guerra. 

interno della chiesa di san giorgio in via farini con ammassati i sacchi di grano
fototeca biblioteca panizzi - reggio emilia 1915

via farini con insegna delle industrie femminili
fototeca biblioteca panizzi - reggio emilia 1920 ca.

Uno degli spacci ha sede proprio sotto il Municipio. Poco distante, lungo la via, si trovano i laboratori delle industrie femminili, organizzate dalla Camera del Lavoro, che a partire dal 1917 ottengono importanti commesse dall’esercito per la produzione di indumenti militari impiegando oltre 2000 donne.
Il sistema socialista continua anche durante la guerra la sua evoluzione, fissando un nuovo centro in via Gazzata presso la Cooperativa tipografi dove hanno sede la direzione e la redazione della “Giustizia”, il circolo educativo De Amicis (dal 1915) e la neonata sezione femminile (dal 1917). 

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