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1994- Oggi

Stadio Città del Tricolore

La toponomastica granata

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Negli anni '90 la costruzione del nuovo stadio Giglio, oggi Mapei stadium – Città del Tricolore, comportò anche l'urbanizzazione dell'area circostante. Da qui l’esigenza anche di nuove intitolazioni per le nuove strade che venivano a costruirsi: un omaggio allo sport a Reggio Emilia e ai personaggi che ne hanno fatto la storia.

Reggiana- Juventus - la prima partita giocata allo stadio "Giglio" Foto Superstudio, Bruno Cattani - Giuliano  Ferrari, Reggio Emilia 15 aprile 1995

Veduta dell'ingresso dello stadio "Mapei -città del Tricolore" Fototeca Istoreco, foto Andrea Mainardi, Reggio Emilia 2019

La costruzione del nuovo stadio negli anni '90 comportò anche l'urbanizzazione dell'area circostante.

Nuove vie e piazzali vennero così intitolati ad alcuni dei protagonisti della storia della Reggiana.

Montaggio pali per illuminazione Foto Superstudio, Bruno Cattani - Giuliano Ferrari, Reggio Emilia 2 febbraio 1995

Reggiana - Juventus Foto Superstudio, Bruno Cattani - Giuliano Ferrari, Reggio Emilia 15 aprile 1995

Reggiana - Juventus Foto Superstudio, Bruno Cattani - Giuliano Ferrari, Reggio Emilia 15 aprile 1995  

Perpendicolari a via Antonio Gramsci, percorrendola verso nord, troviamo via Guido Duo (1907 – 1979) e via Felice Romano (1895 – 1971) che conducono al Mapei stadium – Città del Tricolore (ex Giglio).

formazione reggiana 1923 striscia

Formazione della AC Reggiana, Felice Romano è il terzo in alto da destra Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia 8 dicembre 1923 


Il primo giocò in granata dalla stagione 1939/40 alla 1941/42, con 99 partite e una rete e nel dopoguerra allenò le formazioni giovanili. 

Il secondo fu uno dei più importanti giocatori degli anni '20. Militò con la Reggiana dal 1921 al 1930, totalizzando 45 reti in 90 partite ed è stato l'unico calciatore della Reggiana a scendere in campo per la nazionale maggiore. Fu anche allenatore della squadra granata nel primo campionato del dopoguerra (1945/46).

I piazzali antistanti la tribuna dello stadio sono intitolati a due dei più importanti personaggi del dopoguerra: l'allenatore Luigi Del Grosso e il dirigente Gino Lari.

Del Grosso si sedette sulla panchina granata per otto stagioni consecutive (record imbattuto), dal 1954/55 al 1961/62, ottenendo due promozioni: dalla serie D alla serie C nel 1956 e dalla serie C alla serie B nel 1958.

Il commerciante Gino Lari fu uno dei dirigenti storici della squadra negli anni del dopoguerra, membro del cosiddetto triumvirato, insieme a Carlo Visconti e Giorgio Degola.

Gino Lari insieme a Giannetto Cimurri Fototeca Biblioteca Panizzi, Reggio Emilia 1963

costruzione stadio giglio def

Fase di costruzione dello stadio Giglio Foto Superstudio, Bruno Cattani - Giuliano Ferrari, Reggio Emilia 2 febbraio 1995


Se da via del Chionso ci dirigiamo verso lo stadio, imbocchiamo via Severino Taddei (1897 – 1956), dedicata a quello che possiamo considerare il fondatore della Reggiana e un pioniere del calcio in città. Giocò in effetti in granata una sola stagione (1921/22), diventandone però più volte l'allenatore, fino al 1930.

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