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1904-1951

Officine Meccaniche Italiane "Reggiane"

Scopri la storia della fabbrica della città

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Oggi protagoniste di un’importante opera di riqualificazione urbana, le Officine Meccaniche Reggiane sono state, con i suoi 12.000 dipendenti, la più grande fabbrica di Reggio Emilia
Eccellenza italiana nella produzione di aerei, bersaglio di bombardamenti e luogo di importanti manifestazioni, questi capannoni raccontano storie a noi vicine.

MONTAGGIO APPARECCHIATURE DELLA ERCOLE MARELLI, OFFICINE MECCANICHE ITALIANE NUOVE REGGIANE
ARCHIVIO FOTOGRAFICO FONDAZIONE ISEC, ARCHIVIO STORICO DELLA SOCIETÀ ERCOLE MARELLI, REGGIO EMILIA 1955

EX OFFICINE REGGIANE INTERNO DEL CAPANNONE 15 A,B,C
FOTOTECA ISTORECO, FOTO MASSIMO DALLAGLIO- REGGIO EMILIA 2018

INGRESSO DEGLI OPERAI ALLE OFFICINE MECCANICHE REGGIANE
FOTOTECA BIBLIOTECA PANIZZI, REGGIO EMILIA 1920 CA.

Fondate nel 1904, le Officine Meccaniche Italiane Reggiane S.A. divennero note sotto la guida del conte Gianni Caproni. 

Destinate alla produzione aeronautica dal 1935 al 1945, Le Caproni – Reggiane davano lavoro alla città di Reggio arrivando nel 1942 ad avere 12.000 dipendenti. 

PRIMO VOLO DEL PROTOTIPO RE2000, AEREOPORTO “BONAZZI”
POLO ARCHIVISTICO DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA, ARCHIVIO STORICO REGGIANE, REGGIO EMILIA 24 MAGGIO 1939

Metà di questi era addetta al settore avio che diede alla luce i celebri aerei da caccia della serie RE. Nonostante l’elevata qualità, la produzione ebbe numeri ridotti: 800 esemplari di aerei e 400 costruiti su licenza, un dato che riflette la scarsa capacità produttiva dell’industria aeronautica italiana.

IMMAGINI VARIE DELLA VITA DELLE OFFICINE REGGIANE DAGLI ANNI '20 AGLI ANNI '40
POLO ARCHIVISTICO DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA, ARCHIVIO STORICO REGGIANE

Nel corso della Seconda guerra mondiale migliaia di lavoratori di questa impresa hanno affrontato bombardamenti, rappresaglie, deportazioni e preso parte alla Resistenza. 

In città le Officine sono ricordate anche perl'eccidio del 28 luglio 1943, dove persero la vita nove operai, che stavano manifestando per la pace. 

LAPIDE COMMEMORATIVA DELL'ECCIDIO
FOTOTECA ISTORECO, REGGIO EMILIA DATA SCONOSCIUTA

Documento Istoreco Officine Reggiane 10 settembre 43

MANIFESTO DELLA DIREZIONE DELLE OFFICINE MECCANICHE REGGIANE
ARCHIVIO ISTORECO, REGGIO EMILIA SETTEMBRE 1943



SFILATA DEL TRATTORE R60 GIACOMINA CASTAGNETTI ALLA GUIDA ALL'INTERNO DELLO STABILIMENTO DELLE OFFICINE MECCANICHE REGGIANE
FOTOTECA ISTORECO, REGGIO EMILIA 1951

Anche successivamente la fabbrica continuò ad essere luogo di resistenza: nel 1950 fu occupata per un anno intero per dimostrare che la salvezza dell'industria era possibile attraverso la costruzione dell’R60, un trattore agricolo, la vacca di ferro, una produzione di pace.

Tuttavia né la direzione, né i sindacati e nemmeno il governo trovarono una soluzione e migliaia di operai e impiegati persero il lavoro.

LA CANZONE DELLE REGGIANE - R60 CANZONE ESEGUITA DAL CORO REGGIO CHILDREN DIRETTO DA LUIGI PAGLIARINI, PROGETTO ADORNOMUSICA - DURATA 2,06

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Le Reggiane ebbero comunque una nuova vita dopo l'occupazione, dedicandosi a costruire treni, attrezzature portuali e grandi impianti industriali che riuscirono ad esportare in tutto il mondo. 

LOGO DELLE OFFICINE MECCANICHE REGGIANE IN USO DALLA SECONDA METÀ DEGLI ANNI '30
ARCHIVIO ISTORECO

Oggi è luogo di riqualificazione e ospita diverse realtà di ricerca tra cui il Tecnopolo.

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